I bambini altamente sensibili e la consapevolezza degli adulti

I bambini e la loro alta sensibilità sono un tema che sta molto a cuore all'Associazione. Perché? Perché loro hanno bisogno di noi adulti per crescere non sentendosi sbagliati. I bambini altamente sensibili hanno bisogno di qualcuno che li comprenda, hanno bisogno di poter riporre fiducia nelle persone che stanno loro vicine. 
Ci rivolgiamo quindi a tutti voi - genitori, caregivers, educatori, insegnanti, pediatri, psicologi e in generale tutte le professioni che ruotano intorno ai bambini - che avete sicuramente a che fare ogni giorno con bambini altamente sensibili e vi chiediamo di aiutarli a fiorire, di aiutarli a diventare degli adulti consapevoli di sé stessi e capaci di gestire la propria sensibilità. In questo modo potranno dare un contributo enorme alla nostra società, restando sé stessi! Si, perché solo così essi sapranno donare molto ed essere una risorsa valida e preziosa per l'intera società.
Aiutiamoli a crescere non sentendosi sbagliati! Non dobbiamo cambiarli o aggiustarli, non dobbiamo chieder loro di sentire meno, di pensare meno o di essere meno emotivi. Al contrario dobbiamo insegnare loro che non devono nascondere la propria emotività, che possono piangere e mostrare paura. Solo così potranno dare il massimo in questa società a maggioranza meno sensibile. La loro forza siamo noi!

"Questo particolare tratto di personalità comprende diversi aspetti positivi e negativi e costituirà per lui un vantaggio o uno svantaggio in ambito psicologico e sociale esclusivamente in base alle situazioni con cui si confronterà nella vita, in particolare relative al grado di comprensione, accoglienza e supporto del contesto familiare ed educativo della sua infanzia" 

Elena Lupo, "Il tesoro dei bambini sensibili. Conoscerlo, gestirlo, valorizzarlo"

Ma quindi noi adulti come possiamo aiutarli?

1. Partiamo dai genitori: prendetevi prima cura di voi stessi

Vogliamo partire da una premessa importante: essere genitori non è facile, ed essere genitori di un bambino altamente sensibile è ancora più difficile. In aggiunta, se anche voi genitori siete altamente sensibili il tutto si complica maggiormente poiché, per esempio, la sovrastimolazione di vostro figlio inevitabilmente sovraccaricherà anche voi, e se vostro figlio prova sensazioni emotive forti per empatia le proverete pure voi. Dunque il primo consiglio che sentiamo di darvi riguarda proprio voi come genitori: come spiega bene la dott. Aron, per fare di voi il miglior genitore possibile dovete ridurre lo stato di sovrastimolazione che l'essere genitore vi suscita, inserendo momenti di tempo libero, di pausa e prendendovi cura di voi stessi. Dovete lavorare su voi stessi imparando a mettere, a volte, i vostri bisogni in primo piano.

"You must take care of yourself in order to be the kind of parent you want to be. Remember what they tell you on the airplanes: Put your oxygen mask on first before helping your child" E. Aron, The Highly Sensitive Parent
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"Dovete prendervi cura di voi stessi per diventare i genitori che volete essere. Ricordatevi quello che vi dicono sugli aerei: Indossate prima voi la maschera e solo dopo aiutate i vostri figli" E. Aron, Genitori altamente sensibili

I vostri bambini impareranno da voi, attraverso ciò che farete più che attraverso ciò che direte, anche per quanto riguarda le vostre sensazioni ed emozioni rispetto alla vostra elevata sensibilità. Impareranno a prendersi cura di sé stessi e non solo degli altri. Non sarà facile, ci saranno sempre momenti in cui vi sentirete di non essere all'altezza, ma crediamo che mettersi in discussione e fare del proprio meglio per cercare di creare l'ambiente adatto alla crescita di vostro figlio sia la via giusta da intraprendere.
2. La conoscenza del tratto - amarli ed accettarli per quello che sono

Lo ripetiamo, l'alta sensibilità non è una malattia "È un modo di essere. E quello che serve non sono terapie, ma il far sentire questi bambini amorevolmente accettati dai genitori." (R. Sellin).

Per accettare vostro figlio dovete imparare a conoscerlo, solo così imparerete a non più giudicarlo o volerlo cambiare, volerlo più forte, meno emotivo. Vi consigliamo quindi di informarvi, di approfondire la vostra conoscenza sul tratto leggendo libri che trattano del tema. Vostro figlio ha bisogno di "un'atmosfera di considerazione e tolleranza verso i suoi sentimenti." (E. Lupo). Loro hanno il diritto di esistere per quello che sono, non per quello che vorremmo che fossero. Dobbiamo amarli incondizionatamente: "L'amore condizionato - ti voglio bene se - non è amore. L'amore vero, quello che tutti affannosamente cerchiamo nel corso della nostra esistenza e solo raramente troviamo, è incondizionato: ti amo comunque tu sia. Per un bambino è fondamentale sentirsi amato così, accettato nella totalità del suo essere, con tutti i suoi difetti, i suoi problemi e le sue peculiarità. Amato per il solo fatto di esistere, di essere lì con noi." (E. Balsamo).

Conoscendo meglio il loro modo di essere potrete comprenderlo meglio e considerarlo per quello che è. Elena Lupo spiega bene come, per un bambino altamente sensibile, il sentirsi considerato in senso positivo dai propri genitori per la propria sensibilità, il sentirsi compreso nelle proprie effettive difficoltà rispetto alla gestione dell'emotività e del sovraccarico, sia di vitale importanza per accrescere il senso positivo di sé stesso. Ma per crescere al meglio vostro figlio non dovrete solo tenere in considerazione la sua alta sensibilità, dovrete mantenere un approccio equilibrato ed imparare a conoscere tutte le sue altre caratteristiche.

 

3. Strategie per affrontare le situazioni con successo

  • Pianificate modi per evitare la sovrastimolazione: non fategli affrontare più situazioni caotiche in un giorno, non lo sopporterebbe . I bambini altamente sensibili si sentono a disagio in nuovi ambienti, grandi gruppi, luoghi affollati e rumorosi, essi prediligono luoghi tranquilli e strutturati, prevedibili. Ma nella nostra società, nel mondo frenetico odierno, è praticamente impossibile evitare tutto ciò. Possiamo però evitare di inserire in una stessa giornata molteplici momenti di sovraccarico. Dovete dare abbastanza tempo ai bambini sensibili affinché possano calmarsi e riflettere: un bambino altamente sensibile può avere difficoltà a percepire e rispettare i propri limiti da solo, siete voi che glielo dovete insegnare. Come genitori consapevoli del loro tratto possiamo cercare di calibrare, come spiega Elena Lupo, gli stimoli e le richieste che arrivano dal bambino stesso o dall’ambiente circostante. Calibrare vuol dire allo stesso tempo proteggere e spingere all’esplorazione i nostri figli, permettendo loro di allargare la propria zona di comfort, significa farli sentire al sicuro e nel contempo trasmettere fiducia nelle loro capacità lasciandoli sperimentare nuove sfide ma rispettando le loro insicurezze, le loro paure e i loro limiti.

  • Aiutate i bambini a riconoscere e a esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: non dite ai bambini quali sensazioni dovrebbero provare. È meglio evitare affermazioni come "non è successo nulla", "non piangere", "te la prendi troppo". Non dovete farlo sentire in colpa o farlo vergognare di quello che prova. I bambini non hanno ancora gli strumenti per gestire l’emotività, quindi ci ritroviamo spesso in situazioni in cui la esprimono in maniera molto forte: esprimono le proprie paure con l’aggressività, la sofferenza con il rifiuto, la rabbia con la provocazione. Per i bambini altamente sensibili questo vale ancora di più perché l’alta sensibilità agisce da amplificatore quantitativo e qualitativo degli stimoli. In queste situazioni è bene fermarsi, capire le loro difficoltà alla luce del tratto, legittimare le loro emozioni (senza necessariamente dar loro ragione) mostrando il vostro sostegno con un abbraccio o chiedendogli come si sente, se c’è qualcosa che lo preoccupa, che lo fa soffrire o arrabbiare. Quindi, se la situazione lo permette, fermate qualsiasi cosa state facendo, sintonizzatevi con lui offrendogli il vostro ascolto, attraverso la comunicazione verbale, con i gesti, con la postura, con il tono della voce. In questo modo si sentirà ascoltato e compreso, ma non pretendete che parli per forza di quello che prova o sente, proponetegli di poterne parlare anche in un secondo momento, quando e se ne avrà voglia. Fategli sentire che ci siete, fatelo sentire accolto, in questo modo imparerà a capirsi meglio, a capire i propri sentimenti e i propri bisogni “perché ascoltandoli diamo loro il permesso di ascoltarsi” (E. Lupo).
  • Create abitudini e routine: ad esempio fate delle attività nello stesso modo e alla stessa ora affinché siano confrontati con meno sorprese.
  • Preparate gradatamente i bambini in caso di un cambiamento: parlategli degli scenari possibili. Provvedete a creare un ambiente protettivo e contemporaneamente a rendere i bambini consapevoli dei limiti.
  • Aiutateli a rafforzare la propria autostima facendoli riflettere lucidamente sui propri successi o fallimenti in modo sereno e senza far prendere il sopravvento alla loro tendenza al perfezionismo o all'eccessiva autocritica. Elogiate la loro sensibilità, ad esempio la loro capacità di cogliere i dettagli.

LIBRI E TESTI DI RIFERIMENTO PRINCIPALI
"Persone altamente sensibili. Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge" di Elaine Aron
"Il bambino altamente sensibile" di Elaine Aron
"Il tesoro dei bambini sensibili. Conoscerlo, gestirlo, valorizzarlo." di Elana Lupo
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